Un giorno è stato chiesto al Padre Superiore del convento P. Lorenzo Lazzeri come fu e quando i Frati arrivarono a San Romano e questa è stata in estrema sintesi la sua risposta: “ Noi Frati Minori siamo qui a San Romano del 1517. A chi ci chiedesse quale fu il motivo che indusse i nostri confratelli di allora a stabilirsi qui noi potremmo rispondere, seriamente con verità, che fu la “sorte” e se la cosa dovesse sembrare strana, noi potremmo aggiungere un altro motivo “un gentile aiuto della Provvidenza”. Mi spiego meglio ricordando come andarono le cose. All'inizio del sedicesimo secolo, nel luogo dove ora sorge la Chiesa di San Romano c'era una modesta chiesetta chiamata Santa Maria a Valiano. In quella chiesetta c'era una statua della Madonna, scolpita piuttosto rozzamente in legno. La tradizione popolare diceva che quella statua si trovava antecedentemente nel bosco, appoggiata su di un pezzo di tronco di quercia lungo un sentiero. La tradizione aggiungeva che una pastorella era solita condurre il suo gregge nei dintorni della chiesetta e, mentre le pecore fuori brucavano, lei s'inginocchiava e pregava la Madonna. E venne un giorno in cui , nel 1513, la Madonna le parlò, e nei giorni seguenti vi furono altri colloqui. La voce di questi colloqui si sparse, la fede si risvegliò e la devozione con la fiducia alla Madonna crebbe. Un comitato popolare chiese al Comune di Montopoli di fare un buon restauro della Chiesetta di Santa Maria. Il Comune dal canto suo capì subito che una chiesetta non sarebbe stata sufficiente: occorreva una Chiesa nuova e grande: Sirene conto che ci sarebbe voluto anche chi la custodisse e vi officiasse. Insieme al clero secolare di Montopoli, non certo abbondante, e così si pensò ad un ordine religioso. Tre biglietti, ciascuno con l'indicazione di un ordine religioso diverso furono messi in un urna e fu sorteggiato ed ecco come la “sorte” rientra in gioco: furono fatti tre sorteggi e per tre volte uscì il biglietto con l'indicazione “Frati Minori Osservanti”, era l'anno 1517 ed il motivo per cui a San Romano ci sono i Frati Minori di San Francesco. Nel maggio scorso, dopo la celebrazione del capitolo provinciale, la comunità ha subito alcuni cambiamenti: fra Gianluca Maria ha lasciato la comunità per essere trasferiti nel santurio della Verna, fra Francesco è stato trasferito nella comunità di Pisa, fraternità di pastorale giovanile e vocazionale. Il nuovo definitorio provinciale ha nominato poi il nuovo guardiano della comunità che dalla fine di settembre arriverà a San Romano si tratta di p. Francesco Ruffato ex maestro degli studenti. Padre Roberto manterrà l'ufficio di parroco e prenderà in mano l'economia del convento; padre Tommaso, padre Lorenzo e padre Orlando rimangono nella loro preziosa collaborazione in parrocchia nei servizi richiesti dal Vescovo. La comunità si ritrova per la preghiera al mattino a mezzogiorno e alla sera,e una volta al mese per il cosiddetto capitolo locale, nel quale si condividono le attività svolte e si programmano gli impegni del mese successivo. Durante tutta la giornata, impegni permettendo, i frati sono disponibili all'accoglienza delle persone che desiderano ricevere i sacramenti o che semplicemente hanno bisogno di una persona con cui consigliarsi o parlare. |